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Il primo giorno della mia seconda volta – 1 –

Ho deciso di dare inizio ad un 365-project, una fotografia al giorno, tutti i giorni, per 365 volte di fila. L’occasione é la nascita di un mio nuovo figlio, ebbene sí, col mio precedente se ne toglie 21 di anni, con me appena appena 61… Ecco perché è una seconda prima volta. Ovviamente non si tratterà di fare 365 fotografie intime per un album di famiglia, i “progetti 365” nascono per costituire una sfida creativa con se stessi, trovare nuovi spunti, sentire costantemente una tensione artistica. Quale miglior momento di quello in cui comunque tutto sta cambiando? Ok ok, sto esagerando: continueró a fare lo stesso lavoro e a coltivare gli stessi interessi, fotografia in testa ma certamente le giornate di qui in avanti saranno molto diverse e quindi è il caso di utilizzare questa diversità per esplorare nuovi territori, nuove tecniche, nuovi temi. Ma anche per approfondire temi e tecniche precedenti. Ma anche per studiare: la storia della fotografia e la conoscenza dell’arte contemporanea. Sento che si tratta di temi e ambiti nei quali mi muovo con molta difficoltà e contemporaneamente sento l’odore di tante strade che da questo connubio possono trovare senso e scopo di esistere. Studiare, farsi influenzare, imitare ma soprattutto contraddire, dissacrare, sperimentare e gioire del fare. E, a proposito di fare, annuncio anche che mi piacerebbe realizzare con le immagini di questa serie un libro fotografico rilegandolo io stesso a mano con le antiche tecniche di cucitura e legatura! Lo so fare? No, ma la voglia di provare è tantissima, si tratterebbe di un libro di vere stampe fotografiche, una copia unica, un oggetto che unisce tanti oggetti. Scriverò anche di questi studi e di questi tentativi.

E dunque: per iniziare senza scansare le contraddizioni la prima foto della serie è una foto intima…ma siccome voglio distaccarmi sia dalle pratiche brutali dei social sia da quelle altrettanto brutali della professione si tratta di una foto che c’è ma non si vede (non sto “facendo il furbo”, lo giuro). Insomma voglio coltivare rispetto e delicatezza verso tutto e tutti e quindi alcune foto non saranno pubblicabili secondo i miei personali canoni (questo non significa che io non le abbia realizzate). Altre volte saranno i testi o gli interi post a saltare… Insomma, l’opera completa sarà il libro, on line appuntamenti periodici ma non necessariamente omnicomprensivi.

Ovviamente commenti e stroncature tutto e tutti benvenuti! Possibilmente sui commenti di questo blog, “sgonfiamo” facebook please e usiamo spazi web che siano veramente i nostri 🙂

7 thoughts on “Il primo giorno della mia seconda volta – 1 –”

  1. Ah bè, auguroni. Non tanto per la foto al giorno – anche per quella, ovviamente – quanto per la seconda prima volta.
    🙂

  2. Ti ammiro molto per il tuo entusiasmo e per la tua voglia di sperimentare. Conoscendo bene la tua prima “prima volta “ non posso dubitare che anche stavolta sarà un capolavoro . Spero di conoscere presto la tua fonte di ispirazione e naturalmente il tuo progetto
    Stella

    • Per l’uno e l’altro: molto volentieri! Il progetto è tutto in fase di sviluppo ed è una costante improvvisazione: la sfida è quella di mettersi in gioco ogni giorno, anche in quelli nei quali non si riesce a ritagliare per se stessi neanche un minuto e vedere cosa viene fuori accettando tutte le possibili critiche 🙂

  3. Intanto auguri e complimenti per la nuova paternità, non è tanto l’età anagrafica che è spericolata quanto “del diman non v’è certezza” , ma in te prevale la fiducia e fai bene. Per il resto, non ho capito bene cosa vedremo delle tue foto ma anch’io ho fiducia. Cari saluti alla famiglia.

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